Questo Comitato di lotta, nasce per affermare, che ogni lavoratore, che svolge il suo lavoro, ha il diritto di ottenere la retribuzione.
Concetto semplice a parole e di universale condivisione.
Purtroppo, per gli onesti Lavoratori delle IPAB SICILIANE, questo diritto è ormai negato, in barba ad ogni dettato etico e giuridico.
Nelle 150 IPAB sparse per tutta l'isola, giornalmente assistiamo circa 2500 UTENTI, tra Anziani non autosufficienti, Bambini, Soggetti portatori di handicap ed Immigrati, i cui bisogni, necessità, aspettative di vita e speranze, vengono dai potenti della politica IRRESPONSABILMENTE calpestati.
I servizi alla persona, vivono e possono essere erogati, solo se i Dipendenti si sentono gratificati dal semplice pagamento della retribuzione ordinaria, che è lo stipendio.
Se questo non avviene è bene non erogare servizi.
Da quì lo slogan, che costituisce la consapevolezza dei Dipendenti:
IPAB.NOSTIPENDIO.NOSERVIZI.
Sia chiaro e si tolga ogni dubbio, amiamo il nostro lavoro e per questo vorremmo difendere quanto di buono abbiamo costruito.
Il vero capitale delle IPAB SICILIANE è l'insieme delle risorse umane e professionali in esse operanti, che ogni giorno, responsabilmente, pur con mille difficoltà e senza retribuzione, regalano ancora qualche sorriso agli Utenti, ed ai loro Parenti.
Per cui è necessario ed urgente, unire le nostre energie, certi, che la forza delle idee e dei numeri, può costituire la nostra salvezza e quella delle nostre famiglie.

-APPRESO CHE in data 7 luglio 2015, si è costituito presso l'Assessorato Regionale alla Famiglia, il Tavolo
Tecnico, per le problematiche ed il riordino delle IPAB, che si spera possa risolvere l'annoso problema del
pagamento dello STIPENDIO al Personale Dipendente in esse operante;
-VISTO CHE a onor del vero per la REGIONE ed i COMUNI questo problema non sussiste, visto che i
Dipendenti non vengono retribuiti ormai in tutte le strutture, con ritardi stipendiali di 60 mensilità ed oltre;
-VISTO CHE ad oggi, continua l'inasprimento finanziario della Regione Siciliana e dei Comuni, nei confronti
delle Ipab;
-VISTO CHE i Dipendenti, nonostante tutto, con altissimo senso di responsabilità, fino ad ora, hanno
consentito col proprio lavoro la realizzazione degli scopi statutari dei propri Enti, assicurando dignità ad
Anziani, Bambini, Disabili ed Immigrati e tutto questo senza retribuzione;
-CALPESTATI dal comportamento irresponsabile della Politica, che a perso il senso del proprio dovere verso
i più deboli e bisognosi e nel caso delle Ipab, la palese volontà di disarcionare le Strutture, mettendo in
MOBILITA' il PERSONALE DIPENDENTE, non riconoscendo, l'immenso e vero capitale, che è dato dalle
risorse umane e professionali;
-TENUTO CONTO della composizione del Tavolo Tecnico, che dovrebbe e potrebbe operare, per risolvere le
problematiche delle Ipab (compreso il pagamento degli arretrati stipendiali al Personale Dipendente),
attraverso un DL di riordino;
SI RIVOLGE UN ACCORATO APPELLO
in maniera democratica e composta, affinchè si operi e si dia immediata risoluzione al problema del
PAGAMENTO DELLO STIPENDIO e si invitano i Sindacati, immediatamente dopo l'incontro a volere riferire in
merito.
Si informa, che, essendo ormai maturato nel Personale Dipendente il concetto di
NO STIPENDIO NO SERVIZI
il permanere di atteggiamenti ostili e provocatori, comporterà lo STOP DEI SERVIZI e l'inizio di una lunga e
dura lotta di classe.
Il presente comunicato è stato inoltrato: alle PREFETTURE, ai SINDACATI CGIL-CISL-UIL, all'ANCI SICILIA,
all'ARES IPAB e ANSDIPP, all'ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA, alla CHIESA DI SICILIA.
RIFORMA DELLE IPAB
NUOVO TAVOLO TECNICO (sintesi del 7/7/2015)
Insediatosi ieri, presso l'Assessorato alla Famiglia, il nuovo tavolo tecnico per discutere del ddl sulla riforma
delle Ipab.
In premessa la Dott.ssa Bullara ha rappresentato la fitta corrispondenza con il Dipartimento regionale
dell'Economia tendente a ricondurre anche le Ipab nell'alveo dei criteri previsti dal dl 118 che disciplina i
Bilanci degli Enti Pubblici, con tutte le rigidità che ne sarebbero conseguite.
Querelle, questa tra i due Dipartimenti, risoltasi con la conferma che le Ipab non sono Enti strumentali.
Aldilà delle premesse, la discussione è poi entrata nel merito dell'ordine del giorno.
Ci è stata consegnata una bozza cartacea del ddl, che alleghiamo in copia, targato Caruso (neo assessore
alla Famiglia).
Rispetto al precedente, quello di due anni addietro, questo ddl risulta estremamente semplificato e si
propone di indicare una cornice, da votare all'Ars, per poi essere attuata con Decreti e Circolari mirate.
Alcuni importantissimi temi, però, non sono stati ancora previsti, due in particolare: il Patrimonio ed il
Personale.
A detta del Dipartimento, su questi due punti nodali vi è la massima apertura e verranno definiti soltanto a
fronte dei lavori del tavolo tecnico.
Particolare ispirazione, sempre il ddl, la trae dalle norme partorite dalle Marche e dalla Toscana, le regioni
con le problematiche più simili alle nostre.
Tre gli scenari ipotizzati per il futuro delle Ipab:
1) la pubblicizzazione di alcune, di quelle che avrebbero i requisiti per entrare nel circuito dei servizi alla
persona (sociosanitari);
2) la privatizzazione di altre (fondazioni ecc..);
3) l'estinzione di quelle che non hanno nessun requisito per sopravvivere.
Infine, considerato che era appena stata annunciata la massima disponibilità in tema di personale, quello a
noi più caro, al fine di evitare che la discussione prendesse una piega antipatica, con la formulazione di
ipotesi di mobilità e/o licenziamenti ecc.. abbiamo chiesto all'Amministrazione, insieme alla bozza in word
del ddl di inviarci anche un analitico monitoraggio dell'intero territorio siciliano.
Prossimo appuntamento martedì 21 luglio, previa formale convocazione.
Nota inviata dalla CISL Funzione Pubblica Sicilia
IPAB: MOLTE RISORSE, PATRIMONI INUTILIZZATI E MOLTI PROBLEMI.
Le Ipab (acronimo di Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza), che nel nostro Paese hanno svolto e
continuano a svolgere con immense difficoltà, un ruolo fondamentale, sul versante dell’assistenza agli Anziani, ai
Bambini, ai Soggetti portatori di handicap e agli Immigrati, oggi, si sentono svilite e impoverite. Sono un mondo
apparentemente sconosciuto, dalle grandi opportunità e dai grandi problemi, da attribuire in parte, all’utilizzo improprio
e non ottimizzato del proprio patrimonio. Hanno beni patrimoniali straordinari, alcuni anche di notevole interesse
storico, che non vengono utilizzati funzionalmente. Questo ha contribuito a creare disagi occupazionali e ritardi
stipendiali ai Dipendenti. Le Ipab, sono un patrimonio per le Comunità e sarebbe ora, che la Regione Siciliana,
attraverso l’Assessorato alla Famiglia (ex Enti Locali), che è anche l’Organo Tutorio delle Ipab, definisse il “riordino e
riassetto”, attraverso un processo legislativo “giusto”, che metta insieme Ipab e Sistema Socio-Assistenziale, superando
le attuali leggi di riferimento. Attualmente solo alcune (pochissime), riescono a svolgere regolare attività e
corrispondere puntualmente le retribuzioni ai Dipendenti. Altre (tantissime), pur garantendo sempre e comunque i
servizi, non fanno altrettanto con gli stipendi. Purtroppo non si trova traccia di coinvolgimento, integrazione e sinergia,
tra Ipab, Comuni, ASP e Distretti Socio-Sanitari. La Politica e la Burocrazia fanno il resto. La Politica (che ha enormi
responsabilità), continua ancora a lavorare, a un DDL, che si attende ormai da quasi vent’anni, ma che non è mai
arrivato. Ultimamente però un percorso legislativo, l’Assessorato Regionale alla Famiglia, sembra averlo avviato e un
Tavolo Tecnico ha cominciato a lavorare il 7 luglio. Sembrerebbe già pronto un nuovo DDL. Quest’ultimo, però, non fa
opportuna chiarezza a proposito di Patrimonio e Personale Dipendente delle Ipab. Questo, ovviamente, non solo
indispone ma preoccupa circa 750 Dipendenti (di circa 150 Ipab Siciliane) e le loro famiglie. Per capire cosa vuole fare
la Regione Siciliana, a proposito di Ipab e di Personale, si riporta un intervento della D.ssa Bullara (Dir. Gen.
Dipartimento Servizi Sociali della Regione Siciliana), rilasciata alla stampa, in occasione di un convegno a Messina del
9 luglio 2014 e disponibile in parte sul canale youtube (https://www.youtube.com/watch?v=S5Kxg3Pt3B8): “I tempi
sono già maturi, le Ipab sono al centro dell’attenzione del nostro sistema di welfare e rappresentano un elemento
importante della filiera dei servizi alla persona. E’ importante ricreare un sistema alla riqualificazione delle strutture,che
utilizzi la professionalità acquisita negli anni, nei servizi alla persona. Tutto questo passa da una revisione normativa
che abbiamo già scritto. I tempi per una riqualificazione del settore sono molto vicini. Noi –continua la D.ssa Bullarastiamo
effettuando uno studio approfondito e caso per caso sulle governance, sui patrimoni, sul personale e sulle attività
per ogni Ipab. Attraverso questo possiamo ripensare il ruolo importante per le Ipab, che devono diventare una risorsa”.
L’aspetto occupazionale è tra i nodi più delicati. La D.ssa Bullara, però, sempre in quell’occasione, “rassicurò” tutti i
Dipendenti, garantendo che il futuro DDL, si sarebbe fatto carico anche della loro sistemazione e stabilendo in quale
modo sarebbero stati utilizzati: “La Regione Siciliana dovrà istituire un fondo destinato alle Ipab, necessario per
fronteggiare la fase di cambiamento. Si creerà anche una stanza di compensazione e liste territoriali in cui confluiranno
tutti i lavoratori attualmente impiegati, prima di avviare, qualsiasi fase di mobilità”. Su queste ultime dichiarazioni è
necessario riflettere, ed è altrettanto necessario che venga fatta la chiarezza opportuna, perché il Personale Dipendente
attuerà tutte le necessarie e doverose forme di lotta, per difendere e tutelare il proprio Status Giuridico ed Economico.
Fabio Venezia - Comitato Ipab NoStipendio NoServizi
COMUNICATO
Con grande soddisfazione prediamo atto che il Comitato dei Dipendenti che abbiamo chiamato “IPAB NOSTIPENDIO
NOSERVIZI” cresce in maniera superba.
Crescita che ha avuto la sua accelerazione dal 2 luglio, data di attivazione della BACHECA FACEBOOK (alla pagina
IPAB NO STIPENDIO NO SERVIZI).
In poco più di un mese, pensate, che i “mi piace” hanno superato quota 500 (ad oggi 514).
La protesta, finalmente, fino a qualche tempo fa latente a livello di Ente o poco più, ha preso forma, è diventata visibile
e condivisa.
Protesta democratica e composta, come nello stile dei Dipendenti delle IPAB, che si contraddistingue, ed in questo
cresce, con la pubblicazione e la visualizzazione di quelle azioni di assistenza, operate negli Enti, che abbiamo chiamato
“buone prassi”.
Mancano ancora all’appello circa 40 strutture che, vedi caso, sono sorrette da Amministrazioni Straordinarie. NO
COMMENT…………!!!!!!!!!!!!
Negli incontri itineranti con tanti colleghi ed amici così come via WEB o via Email
(ipabnostipendionoservizi@gmail.com) molte sono state le proposte di lotta emerse: scioperi, manifestazioni,
disobbedienze, occupazioni di aule consiliari, scioperi della fame, serrate, ecc.
Come molte sono state le critiche, pervenute da Sindacalisti, Presidenti, Commissari e da parte di qualche
Segretario/Direttore, che ci additano, parafrasando lo slogan del movimento medesimo (no stipendio no servizi), che in
questo modo bloccheremo l’attività creando dei notevoli disservizi all’Utenza e a chi è nel bisogno.
Critiche bigotte ed a volte anche meschine se messe in confronto con i NOSTRI SACRIFICI.
Un detto popolare dice che “il ricco non capisce il povero”.
Questi Commissari, questi Amministratori e la Politica in genere, senza dimenticare le colpe dei Sindaci, HANNO
SOLO PAURA che l’attività di lotta dei Dipendenti metta in evidenza le loro colpe e le loro incapacità ad amministrare;
in volgo popolare lo “stringisi li spaddi” accompagnato dalle dizioni “non è colpa mia” e/o “non ci posso fare niente”
non esime, ognuno, per il proprio livello, ad assumersi le responsabilità del mancato rispetto del pagamento dello
stipendio ai Dipendenti.
Discorso a parte, invece, deve essere fatto per i SINDACATI (di tutte le sigle).
QUI SI COGLIE PER INTERO IL SENSO DI FRUSTRAZIONE E DI ABBANDONO OPERATO DAI SINDACATI
A LIVELLO REGIONALE E COME MAGRO SIA STATO IL BOTTINO SPUNTATO A FAVORE DEI
DIPEDENTI.
Anzi, PROPRIO A LIVELLO REGIONALE, questo si sta dimostrando contrario agli interessi dei Dipendenti, ed il loro
perdurante colpevole distacco del problema, ormai incancrenito, che colpisce da anni…750 famiglie, autorizza oggi la
regione a pensare che ormai è giunta l’ora di chiudere queste strutture e mettere il personale in “mobilità per
disponibilità”.
Senza poi parlare dell’attuale dirigenza del gruppo settimo che sta costringendo gli Enti, a detta dei Presidenti, al ricorso
alla Magistratura per il riconoscimento di semplici diritti sfacciatamente negati.
E MAGARI QUESTO, RIENTRA NEGLI OBIETTIVI E NEI BADGET ASSEGNATI, COSTITUENDO PER LORO,
PERFORMANCE LAVORATIVE POSITIVE, A CUI SI POSSA ASSEGNARE IL “PREMIO”.
Ecco allora la necessità di questo Comitato, in questa prima fase, di SCUOTERE DAL TORPORE, chi pensa che ormai
non si possa più fare niente, di introdurre, rispetto alla becera “lotta”, nuove forme di protesta, che possano colpire al
cuore i nostri avversari.
Ci vuole pazienza ed olio di gomito, nella considerazione, inoltre, che fino ad adesso l’unico investimento per riuscire
faticosamente a coinvolgere tutti, è il tempo di pochi di noi.
Amiamo il nostro lavoro e vogliamo salvaguardarlo.
Alziamo lo scudo di difesa dei nostri Enti e del Patrimonio nel rispetto delle tavole fondative e di tanti donatori che dal
cielo gridano vendetta e ci impongono di rispettare le loro volontà.
UNIAMOCI, FACCIAMOCI AVANTI, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, DIAMOCI UNA SPERANZA.
Se la TUA AMMINISTRAZIONE non ti ha ancora informato di questo Movimento e delle iniziate intraprese ti
forniamo di seguito il necessario contatto:
-COMITATO DI LOTTA IPAB NOSTIPENDIO NOSERVIZI – SEDE c/o Centro Servizi Sociali Rizzuti-Caruso
CALTABELLOTTA (AG) Referente: Pino Marciante 328.4781271
E-MAIL: ipabnostipendionoservizi@gmail.com
-COMUNICAZIONE E PAGINA FACEBOOK: IPAB NOSTIPENDIO NOSERVIZI (AGGIUNGI “MI PIACE”) E
SEGUICI GIORNALMENTE
-FIRMA LA PETIZIONE DA PRESENTARE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORNO 7
COMUNICATO
Ieri 07/09/2015 alle ore 15:30, nei locali dell'Opera Pia Telesino a Palermo, si è celebrata l'ASSEMBLEA
GENERALE DEI DIPENDENTI IPAB SICILIA, convocata dal Comitato "Ipab No Stipendio No Servizi", che si
trasformerà in Associazione avente rilevanza giuridica.
Interessanti gli interventi di:
-Pino Marciante - Coordinatore del Comitato;
-Filippo Raitano - Segretario Regionale Ansdipp;
-Fabio Venezia - Segreteria/Comunicazione Comitato;
-Dott. Sebastiano Gurrieri;
-Mario Taccetta - Presidente dell'O.P.Telesino di PA.
Straordinaria quanto sorprendente la partecipazione dei Colleghi Dipendenti Ipab, provenienti da ogni
parte dell'Isola, che hanno dato il loro contributo ai lavori Assembleari.
Si è discusso:
-della grave situazione economica, in cui versano, ormai, tutte le Ipab Siciliane, aggravata dall'azzeramento,
a partire dal 2015, del Contributo L.R. 71/82;
-del mancato pagamento dei progetti di implementazione delle attività, relativi al 2011;
-del DDL di riordino delle Ipab, che nulla o quasi nulla dice a proposito di Patrimonio e di Personale
Dipendente, nascondendo l'ombra del ricorso alla Mobilità e al Licenziamento dei Dipendenti stessi.
Ovviamente diventa inevitabile la Mobilitazione Generale dei 750 Dipendenti e delle loro Famiglie.
Si è preso atto, dell'abbandono, di tutte le FORZE POLITICHE, che hanno ormai da tempo mollato le Ipab al
loro destino (la chiusura) e delle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL, che sebbene invitate a partecipare,
hanno volutamente disertato l'Assemblea.
E' in corso di preparazione, un'incontro a Messina, dove verrà decisa la data dello SCIOPERO GENERALE,
davanti la sede dell'Assessorato alla Famiglia.
Fabio Venezia – Comitato Ipab No Stipendio No Servizi
PUBBLICHIAMO ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA DEL 09 SETTEMBRE 2015 Ipab Ravanusa. Il Comune assume ed è polemica. di Paolo Picone - 09 Settembre 2015. L’amministrazione agli Lsu: «La loro assunzione è prevista dalla legge». Il responsabile dell'area Finanza, Erba, ha denunciato tentativi di intimidazione. RAVANUSA. Il Comune assumerà molto presto due ex dipendenti dell’Ipab «San Vincenzo De Paoli» così come prevede la legge e come ha stabilito il giudice del lavoro a cui si sono rivolti due lavoratori. I primi due ad essere assunti sono Salvatore Grifasi (ex presidente del Consiglio comunale) e Concetta Longo, che hanno ottenuto anche un decreto d'urgenza, che il Comune, ad oggi non ha ancora ottemperato. Il sindaco Carmelo D'Angelo ha «delegato» il responsabile dell'area Finanza, Rocco Erba, di provvedere ad istruire la pratica e ad assumere i due lavoratori. Ma a questa decisione si stanno opponendo in maniera ferma e decisa i lavoratori socialmente utili, secondo i quali, prima di procedere a qualsiasi assunzione il Comune deve pensare alla loro stabilizzazione. Dall'ente spiegano, ed hanno spiegato anche agli Lsu che la legge impone questa immissione in ruolo dei due dipendenti ex Ipab, ma nonostante ciò gli Lsu sono arrabbiati e stanno cercando di fare «muro» attorno ad una decisione che sembra essere scontata.









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